PROGETTI

Gianluca Petrella Cosmic Band
Gianluca Petrella: trombone
Beppe Scardino: baritone sax
Francesco Bigoni: tenor sax
Mirko Rubegni: trumpet
Giovanni Guidi: piano
Gabrio Baldacci: guitar
Alfonso Santimone: synth
Francesco Ponticelli: double bass
Federico Scettri: drums
Simone Padovani: percussion
Gianluca Petrella Cosmic Band
Dalle note di copertina del cd omonimo edito per L’Espresso (Maggio 2007) – di Federico Scoppio
I maestri Franco D’Andrea ed Enrico Rava si trovano d’accordo su diversi aspetti riguardo la musica. Su uno in particolare non hanno dubbi: “Se dovessi scegliere un trombonista in tutto il mondo non avrei dubbi, prenderei Gianluca Petrella”. Non è un caso infatti che entrambi si esibiscano stabilmente con il trombonista barese, classe 1975. Come loro tanti altri lo hanno scelto in passato, da Roberto Gatto a Roberto Ottaviano.
Ma soprattutto Gianluca Petrella oggi è un leader affermato e valoroso, persino la critica statunitense se ne è accorta, premiandolo e inneggiandolo ad ogni occasione. Così ha presentato un progetto inedito – ideato ultimamente e pensato già per il futuro immediato con un ulteriore sviluppo, affiancando alla musica letture di brani originali ispirati e dedicati a Sun Ra – concepito per un’orchestra di undici elementi. “Desidero trovare costantemente nuovi stimoli, così ero molto stimolato ad occuparmi di un organico variopinto, con quattro fiati, i sintetizzatori, la chitarra elettrica, il pianoforte e la ritmica tradizionale affiancata alle percussioni”. L’incitamento più grande infatti è stato circondarsi di musicisti giovani, molti di loro poco conosciuti. “Non vorrei essere il promotore dei giovani, anche se è importante far conoscere nuovi volti. Sono tutti musicisti sotto i trent’anni, pescati nell’area bolognese, persone che suonano bene, stanno crescendo, sono volenterosi e adatti a quello che ho in mente.”
Stile personale, competenza storica incredibile, propulsione innovativa, continua ricerca, Petrella è artista dalle multiple esperienze. “Passaggi fondamentali ce ne sono stati molti. Partirei ricordando i funerali, le marce funebri, vale a dire le mie prime esperienze ad undici anni, quando partivo con il trombone per i paesi della zona a suonare in occasione di qualche funerale. Poco dopo sono passato ai matrimoni, suonavo le tastiere così potevo capire l’armonia, gli accordi e le basi creative dell’improvvisazione. Naturalmente trasportai questi insegnamenti sul trombone. Nei primi anni Novanta ho partecipato alla florida scena Acid Jazz e Nu Jazz che si sviluppava vicino Bari attorno a produttori come Nicola Conte e qualche altro. Contemporaneamente frequentavo il conservatorio che mi è servito per un discorso prettamente tecnico e di metodo”.
Vive esperienze importanti, ad esempio in Germania dove risiede per qualche tempo e incrocia la scena radicale europea. “Dopodichè un’altra svolta nel 1997 quando Enrico Rava mi ha chiamato per suonare con lui”. Da lì in poi è storia di successi continui, di un’ascesa fulminante e di un’evoluzione che ben presto regalerà altri capitoli importanti. Tra i primi paragrafi certamente un secondo disco per Blue Note appena registrato.
Discografia selezionata
2001 G. Petrella X-Ray (Auand)
2001 Rand-o-mania Strade (Artesuono)
2002 F. D’Andrea And Two Horns Round Riff And More (Philology)
2003 G. Petrella – A. Salis Rinoceronti sul Limbara (Time in jazz)
2003 R. Gatto Quintet Deep (CamJazz)
2004 G. Petrella – F. Di Castri Under Construction (Wide)
2004 E. Rava Quintet Easy Leaving (Ecm)
2005 Domino Quartet Radio 3 Sessions (Auand)
2005 G. Petrella Indigo 4 (Blue Note)
2007 E. Rava Quintet The Words And The Days (Ecm)
www.gianlucapetrella.com
www.pannonica.it
Timbricamente inedito, l’ensemble guidato da Petrella impiega il trombone, la tromba, il sax tenore sostituito qua e là dal clarinetto, il sax baritono, un violoncello, una chitarra, il synth e una corposa sezione ritmica. Tutti musicisti che hanno poco più di venti anni, energia e talento da vendere. Qualcuno, come il pianista Giovanni Guidi - autore già di diverse incisioni da leader - ha avuto la possibilità di mettersi in mostra. E tutti quanti partecipano, in diverse formazioni, alla scena undergorund italiana e bolognese in particolare.
Musicista sensibile e affine a Petrella per la devozione alla ricerca e all’approfondimento di espressioni differenti, è il trombettista Paolo Fresu, ospite speciale nella serata dell’orchestra.
Ideata per celebrare Sun Ra, l’orchestra prende presto il passo e guadagna subito le sembianze del leader Gianluca Petrella, che disegna una musica totale, sintetizzata nel suo bellissimo brano originale “The Cosmics”. La commistione è deflagrante: si incontrano il solismo free e l’utilizzo delle sezioni che richiama tanto Frank Zappa quanto Duke Ellington. Tutti partecipano, ognuno fatica a duettare col leader, è compito assai arduo. Un’esperienza totalizzante e per niente scolastica, nonostante la giovanissima età dei partecipanti. E l’intervento di Fresu, colora e vivifica un lavoro di vibrante eccentricità. In questa musica convivono mondi musicali apparentemente lontani filtrati dalla possente personalità di Petrella.
Dalle note di copertina del cd omonimo edito per L’Espresso (Maggio 2007) – di Federico Scoppio
I maestri Franco D’Andrea ed Enrico Rava si trovano d’accordo su diversi aspetti riguardo la musica. Su uno in particolare non hanno dubbi: “Se dovessi scegliere un trombonista in tutto il mondo non avrei dubbi, prenderei Gianluca Petrella”. Non è un caso infatti che entrambi si esibiscano stabilmente con il trombonista barese, classe 1975. Come loro tanti altri lo hanno scelto in passato, da Roberto Gatto a Roberto Ottaviano.
Ma soprattutto Gianluca Petrella oggi è un leader affermato e valoroso, persino la critica statunitense se ne è accorta, premiandolo e inneggiandolo ad ogni occasione. Così ha presentato un progetto inedito – ideato ultimamente e pensato già per il futuro immediato con un ulteriore sviluppo, affiancando alla musica letture di brani originali ispirati e dedicati a Sun Ra – concepito per un’orchestra di undici elementi. “Desidero trovare costantemente nuovi stimoli, così ero molto stimolato ad occuparmi di un organico variopinto, con quattro fiati, i sintetizzatori, la chitarra elettrica, il pianoforte e la ritmica tradizionale affiancata alle percussioni”. L’incitamento più grande infatti è stato circondarsi di musicisti giovani, molti di loro poco conosciuti. “Non vorrei essere il promotore dei giovani, anche se è importante far conoscere nuovi volti. Sono tutti musicisti sotto i trent’anni, pescati nell’area bolognese, persone che suonano bene, stanno crescendo, sono volenterosi e adatti a quello che ho in mente.”
Stile personale, competenza storica incredibile, propulsione innovativa, continua ricerca, Petrella è artista dalle multiple esperienze. “Passaggi fondamentali ce ne sono stati molti. Partirei ricordando i funerali, le marce funebri, vale a dire le mie prime esperienze ad undici anni, quando partivo con il trombone per i paesi della zona a suonare in occasione di qualche funerale. Poco dopo sono passato ai matrimoni, suonavo le tastiere così potevo capire l’armonia, gli accordi e le basi creative dell’improvvisazione. Naturalmente trasportai questi insegnamenti sul trombone. Nei primi anni Novanta ho partecipato alla florida scena Acid Jazz e Nu Jazz che si sviluppava vicino Bari attorno a produttori come Nicola Conte e qualche altro. Contemporaneamente frequentavo il conservatorio che mi è servito per un discorso prettamente tecnico e di metodo”.
Vive esperienze importanti, ad esempio in Germania dove risiede per qualche tempo e incrocia la scena radicale europea. “Dopodichè un’altra svolta nel 1997 quando Enrico Rava mi ha chiamato per suonare con lui”. Da lì in poi è storia di successi continui, di un’ascesa fulminante e di un’evoluzione che ben presto regalerà altri capitoli importanti. Tra i primi paragrafi certamente un secondo disco per Blue Note appena registrato.
Discografia selezionata
2001 G. Petrella X-Ray (Auand)
2001 Rand-o-mania Strade (Artesuono)
2002 F. D’Andrea And Two Horns Round Riff And More (Philology)
2003 G. Petrella – A. Salis Rinoceronti sul Limbara (Time in jazz)
2003 R. Gatto Quintet Deep (CamJazz)
2004 G. Petrella – F. Di Castri Under Construction (Wide)
2004 E. Rava Quintet Easy Leaving (Ecm)
2005 Domino Quartet Radio 3 Sessions (Auand)
2005 G. Petrella Indigo 4 (Blue Note)
2007 E. Rava Quintet The Words And The Days (Ecm)
www.gianlucapetrella.com
www.pannonica.it
Timbricamente inedito, l’ensemble guidato da Petrella impiega il trombone, la tromba, il sax tenore sostituito qua e là dal clarinetto, il sax baritono, un violoncello, una chitarra, il synth e una corposa sezione ritmica. Tutti musicisti che hanno poco più di venti anni, energia e talento da vendere. Qualcuno, come il pianista Giovanni Guidi - autore già di diverse incisioni da leader - ha avuto la possibilità di mettersi in mostra. E tutti quanti partecipano, in diverse formazioni, alla scena undergorund italiana e bolognese in particolare.
Musicista sensibile e affine a Petrella per la devozione alla ricerca e all’approfondimento di espressioni differenti, è il trombettista Paolo Fresu, ospite speciale nella serata dell’orchestra.
Ideata per celebrare Sun Ra, l’orchestra prende presto il passo e guadagna subito le sembianze del leader Gianluca Petrella, che disegna una musica totale, sintetizzata nel suo bellissimo brano originale “The Cosmics”. La commistione è deflagrante: si incontrano il solismo free e l’utilizzo delle sezioni che richiama tanto Frank Zappa quanto Duke Ellington. Tutti partecipano, ognuno fatica a duettare col leader, è compito assai arduo. Un’esperienza totalizzante e per niente scolastica, nonostante la giovanissima età dei partecipanti. E l’intervento di Fresu, colora e vivifica un lavoro di vibrante eccentricità. In questa musica convivono mondi musicali apparentemente lontani filtrati dalla possente personalità di Petrella.