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DISCOGRAFIA
Gianluca Petrella Cosmic Band - Coming Tomorrow -
GIANLUCA PETRELLA COSMIC BAND Coming Tomorrow - Part one (Spacebone/Egea, ottobre 2009) Gianluca Petrella – direzione, trombone; Beppe Scardino – sax baritono; Francesco Bigoni – sax tenore; Mirco Rubegni – tromba; Giovanni Guidi – pianoforte; Gabrio Baldacci – chitarra; Alfonso Santimone – Fender Rhodes Electric Piano, Synth, Laptop; Francesco Ponticelli – basso; Federico Scettri – batteria; Simone Padovani –percussioni
Fabrizio Sferra Trio - Rooms - Universal 2009 -
1. Walking through the door 
2. Rooms 
3. Matteo's dream 
4. Shadows 
5. Out with it 
6. The clue 
7. Knife in the water 
8. Light dress 
9. The longing and the wrath 
10. Short circuit 
11. Through (with love) 
12. Hotel Rumi 
13. Palabras 
14. The coffin 
15. Other rooms 
16. Faces 
17. Say again 
Le atmosfere assorte, il gusto per l’avventura (e il rischio che questa comporta) sono le linee guida di questo sorprendente trio guidato da uno dei massimi batteristi europei (già colonna, con enzo Pietropaoli, sia dello Space Jazz Trio con Enrico Pieranunzi che del Doctor3 con Danilo Rea, del quale è stato nel 1997 il fondatore). Al pianoforte, dopo tutto, siede la nuova rivelazione del pianismo italiano (votato come miglior nuovo talento nel referendum di Musica Jazz) Giovanni Guidi.
The Unknown Rebel Band - Giovanni Guidi
1. Unknown Rebel With White Shirt 
2. Prazske Jaro 
3. Wounded Knee 
4. Il partigiano Johnny 
5. Napoli 27-30 Settembre 1943 
6. Paisą 
7. Sono Sethu Ubumnyama 
8. Guernica 
9. The Uprising of 20,000 
10. 180/78 
11. Queimada 
12. Garage Olimpo 
13. Unknown Rebels 
Giovanni Guidi presenta il suo ultimo lavoro discografico "The Unknown Rebel" CAM JAZZ alla testa di un tentetto, denominato The Unknown Rebel Band. Il giovane pianista umbro è al terzo album per l'etichetta romana, dopo "Indian Summer" e "The House Behind This One" incisi in quartetto.
Attualmente, oltre a suonare con i propri gruppi, collabora con ENRICO RAVA NEW QUINTET, ENRICO RAVA SPECIAL EDITION, FABRIZIO SFERRA TRIO, GIANLUCA PETRELLA COSMIC BAND, MAURO NEGRI QUARTET, LELLO PARETI BAND.
Il CD racconta in musica storie di straordinarie libertà, lo spirito di ribellione e giustizia che attraversa e muove i popoli.
E' un lungo viaggio dalla guerra di Liberazione (IL PARTIGIANO JOHNNY, PAISA', NAPOLI 27 - 30 SETTEMBRE 1943), alla Primavera di Praga (PRASKE' JARO), attraverso i desaparecidos argentini (GARAGE OLIMPO), alla legge Basaglia (180 -75), che sancì la fine della segregazione per migliaia di malati psichici, alle lotte anticolonialiste nel Sud del mondo (SONO SETU UBUMNYAMA, QUEIMADA), al genocidio dei pellirossa (WOUNDED KNEE), alla rivoluzione in Messico (TIERRA Y LIBERTAD), alla guerra civile spagnola del '39 (GUERNICA) alla rivolta di Piazza Tien an Men - da qui la denominazione "The Unknown Rebel" dalla foto di quel ribelle sconosciuto in camicia bianca davanti ai carri armati, entrata nell'immaginario collettivo con una delle immagini più note e potenti della storia moderna.
Con Giovanni al pianoforte ci saranno Mauro Ottolini (trombone), Mirko Rubegni, Fulvio Sigurtà (tromba), Dan Kinzelman (sax tenore), che ha curato anche gli arrangiamenti, Daniele Tittarelli (sax alto), David Brutti (sax basso), Francesco Ponticelli (contrabbasso), Joao Lobo (batteria), Michele Rabbia (percussioni).
The House Behind This One - Giovanni Guidi Quartet
1. Walter's Mistake 
2. Frankie Bear 
3. The House Behind This One 
4. Quizas, quizas, quizas 
5. Peace treaty_Peace Warriors 
1. Walter's Mistake 2. Frankie Bear 3. The House Behind This One 4. Quizas Quizas Quizas 5. Peace Treaty/peace Warriors 6. Bubbles 7. Johnny Staccato 8. Cake For The Count 9. Indian Summer 10. You Are Here “The House Behind This One” (Cam Jazz / I.R.D.) “The House Behind This One” è il secondo album di Giovanni Guidi per la CAM Jazz, dopo “Indian Summer”, disco che ha messo pienamente in luce le qualità del giovane pianista umbro, al punto da favorirne la vittoria nel “Top Jazz 2007” del mensile Musica Jazz, nella categoria riservata ai nuovi talenti. Guidi è dunque già più che una promessa e la sua nuova fatica discografica lo prova compiutamente: al suo fianco ci sono due dei musicisti che lo hanno coadiuvato nel primo lavoro per la CAM Jazz, il sassofonista statunitense Dan Kinzelman (del quale la stessa etichetta ha dato alle stampe “Goodbye Castle”) e il batterista portoghese João Lobo, mentre il ruolo di contrabbassista è passato da Francesco Ponticelli a Stefano Senni. “In un gruppo anche il cambiamento di un solo elemento può portare a prendere diverse strade musicali”, afferma Giovanni Guidi, “Il nuovo disco è più suonato del precedente: abbiamo cercato di ricreare in studio un’atmosfera più prossima possibile a quella dei concerti. Credo, quindi, che vi si possa cogliere una maggiore energia”. Pur agendo nell’ambito del jazz, Guidi è tutt’altro che impermeabile ad altre musiche: “Anche alla luce delle mie ultime esperienze, per esempio la partecipazione alla Cosmic Band di Gianluca Petrella, penso siano più evidenti le influenze del rock e della musica elettronica”. Il pezzo che rimanda più direttamente all’immaginario del rock è Frankie Bear: “L’ho dedicato al sassofonista Francesco Bearzatti: nonostante sia un jazzista, a me dà l’impressione di essere un vero rocker”. L’elettronica fa invece capolino nella traccia conclusiva, You Are Here, del dj londinese Nathan Fake: “L’ho scoperto su My Space. Benché faccia musica dance, Fake ha uno spiccato gusto melodico e mi sembra molto aperto verso l’improvvisazione. Mi piace molto la sua vena lirica, tipicamente nordeuropea. L’uso dell’elettronica che ho fatto in You Are Here potrebbe preludere a una nuova fase del mio percorso artistico”. Un’altra “intrusione” extrajazzistica è Quizas Quizas Quizas del compositore cubano Oswaldo Farres: “Ho riascoltato questo pezzo pochi giorni prima di entrare in studio e mi è sembrato adatto al clima generale dell’album. Fa parte della colonna sonora di due film che mi piacciono molto, La Mala Educación di Pedro Almodovar e In The Mood For Love del cinese Wong Kar-wai”. E come avvenuto in “Indian Summer”, anche nel nuovo album Guidi ha incluso una pagina di Ornette Coleman, Peace Warriors: “Tendenzialmente in tutti i gruppi con cui suono c’è in repertorio un brano di Ornette Coleman. Anche i jazzisti delle ultime generazioni amano molto la sua musica”. Ci sarebbe da parlare delle altre composizioni dello stesso Guidi, ma forse si toglierebbe il piacere di ascoltarle attentamente, di scoprire come questo musicista riesca a tradurre in musica le proprie emozioni con grande naturalezza. La piena sintonia di intenti che mostrano i suoi partner è un’altra delle carte vincenti di “The House Behind This One”, molto più che il classico album delle conferme.
Indian Summer - Giovanni Guidi Quartet
2. Shadows 
2. Il Campione 
3. Begatto Kitchen 
6. September Never Comes 
8. O.C.E.R. 
10. Don't Change A Hair For Me 
Un nome nuovo si è da qualche tempo affacciato sulle scene musicali, non solo nazionali, guadagnandosi meritata attenzione: è Giovanni Guidi, pianista ventenne che Enrico Rava ha coinvolto nel suo gruppo Rava Under 21 (poi ribattezzato New Generation). Giovanni Guidi firma uno dei primi titoli della “Cam Jazz Presents”, la nuova collana che la Cam Jazz ha varato dedicandola appunto a produzioni di artisti emergenti italiani e stranieri. L’album si intitola “Indian Summer” ed è stato registrato dal musicista umbro alla guida del proprio quartetto comprendente altri interessanti musicisti della medesima generazione: il sassofonista statunitense Dan Kinzelman, il contrabbassista Francesco Ponticelli e il batterista portoghese João Lobo, tutti ben sintonizzati sulla medesima lunghezza d’onda del leader, già in grado di esprimersi con personalità, nonostante la giovane età. Dopo un primo album (“Tomorrow Never Knows”) inciso in trio per la giapponese Venus e nel quale si è principalmente cimentato con brani altrui, Giovanni Guidi si è concentrato in occasione di “Indian Summer” su proprio materiale compositivo, ripescando dal repertorio jazzistico solamente Round Trip di Ornette Coleman e lo standard My Funny Valentine, opportunamente trasfigurato, anche nel titolo. E come scrive Federico Scoppio nelle note di copertina, “Indian Summer” è un disco fatto di una musica “carica di tensione esistenziale, ritualità, emozione, gran passione”. I quattro musicisti agiscono infatti come un vero e proprio gruppo lungo sentieri musicali ricchi di deviazioni di percorso, di invenzioni, di sorprese.
Dan Kinzelman è nato nel Michigan, nel 1982. Ha vinto tre Down Beat Student Music Awards. Ha iniziato l’attività musicale a 16 anni e ha avuto modo di suonare con jazzmen del calibro di Dave Liebman, James Moody e Joe Lovano. Da quando si è trasferito in Italia (2005) ha collaborato con Gianluca Petrella, Francesco Bearzatti, Stefano Battaglia e altri.
Altro discepolo di Enrico Rava, Francesco Ponticelli è nato ad Arezzo nel 1983. Ha frequentato i seminari di Siena Jazz e oggi suona in varie formazioni. Con il trio di Filippo Fanò ha vinto nel 2005 il concorso Guido Monaco World Competition.
Nato a Lisbona nel 1981, João Lobo ha cominciato a suonare all’età di 12 anni. Ha inziato gli studi musicali all’Hot Clube de Portugal Jazz School e successivamente si è diplomato al Royal Conservatorium dell’Aia. Nel 2002 ha vinto una borsa di studio per partecipare ai seminari di Siena Jazz. In qualità di componente dell’As Guest Quartet si è imposto nel Pim Jacobs Prize e nella Dutch Jazz Competition, promossa nell’ambito del North Sea Jazz Festival.
Tomorrow Never Knows - Giovanni Guidi Trio
1. Sleep Safe And Warm 
3. Joga 
4. By This River 
6. Begatto's Kitchen 
7. Tomorrow Never Knows 
9. Motion Picture Soundtrack 
10. Norwegian Wood 
12. Alice in Neverland 
Come Sideman -
Jazz Italiano Live 2009 - Enrico Rava P.M. Jazz Lab
CONCERTO REGISTRATO alla "CASA DEL JAZZ" il 09.09.2009
Non è certo un caso che il primo brano sia intitolato Autobiografia, perché sul palco Enrico Rava racconta la sua storia. Passato e presente vengono così mescolati ora con dolcezza e in altri momenti privilegiando passione e forza emotiva. Brani come Tramps , Lavori casalinghi e The fearless five sono tratti da Quartet, album pubblicato originariamente nel 1978. Episodi quali Interiors (preso dal repertorio del recente New York Days), Algir Dalbughi (da Easy Living), per arrivare a Serpent e Todamor ( inseriti originariamente in The Words And The Days) sono invece più vicini. Il lavoro sottolinea anche il profondo, duraturo e fortunato legame tra Enrico Rava e la casa discografica ECM.
Parco della Musica Jazz Lab: ENRICO RAVA tromba MAURO OTTOLINI trombone, tuba DAN KINZELMAN sax tenore DANIELE TITTARELLI sax alto MARCELLO GIANNINI chitarra GIOVANNI GUIDI pianoforte STEFANO SENNI contrabbasso ZENO DE ROSSI batteria
TRACKLIST:
1. AUTOBIOGRAFIA 2. SERPENT 3. INTERIORS 4. ALGIR DALBUGHI 5. TODAMOR 6. LAVORI CASALINGHI The Fearless Five
Open - Tommaso Cappelato feat. Micheal Blake Giovanni Guidi Joe Rehmer
Tommaso cappellato - Open - elefante rosso ER 003CD - 52332 - 1. Nowhere, Now Here 2. Open 3. Episode 29 4. World Traveller 5. Mysteries Of Life 6. Talk To Me 7. Scream Away 8. The Knight 9. Krishnamurti 10. He Said Then She Said 11. Natural Element Great new deep Jazz album on Italy's Elefante Rosso!
Debut album from this incredibly eclectic and fresh composer born in Padua, Italy with New York based education, Tommaso Cappellato delivers a stunning quartet studio recorded following 2 tours of live sessions at the best italian jazz spots, following the 12” previously featured on the Elefante Rosso imprint, and including a studio version of The Knight. Open is a crossover view of today’s jazz rooted in the panafrican origins and the Spiritual Jazz foundations, bringing to the frontline a wide travelling and exploration experience from which his eclectic and unique approach to this modern jazz world. You can clearly state the NY based fresh scene crossing afro hip hop and beats, African grooves and patterns with an incredible Michael Blake on both Soprano and Tenor saxophone (sometimes played simultaneously) young and stunning Italian jazz talent Giovanni Guidi on piano, and the Chicago born Joe Rehmer on bass. A truly fresh and exciting material recorded at the most recommended studio in northern Italy, presented on the Elefante Rosso imprint.
Cosmic Music - Gianluca Petrella Special Guest Paolo Fresu
Liquid places - Mauro Negri Quartet
Jazz Italiano Live 2006 - Enrico Rava New Generation Feat. Mauro Negri
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